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Incoterms 2010, cosa sono e a che servono?Tempo di lettura stimato: 5 min

Immagine Incoterms2010

Gli Incoterms, abbreviazione di “INternational COmmercial TERMS”, sono una raccolta, elaborata dalla Camera di Commercio Internazionale di Parigi, degli usi (accordi) sulla vendita, o meglio la consegna internazionale dei beni. L’impiego degli Incoterms non ha carattere obbligatorio nel diritto commerciale sovranazionale, per praticità, sono comunque utilizzati nei contratti di compravendita per riferirsi agli obblighi e adempimenti (termini di resa) rispettivamente a carico del venditore e compratore. 

La funzione principale degli Incoterms è quella di determinare in maniera univoca, rispetto alle operazioni di compravendita internazionale tra “venditore” e “compratore”, tre momenti:

  • Chi paga il trasporto nel tratto principale (punto di tariffa) e per le altre operazioni.
  • Come e dove avviene la consegna della merce (punto di consegna).
  • Dove e quando avviene il passaggio del rischio (punto di rischio).

Negli anni si è vista la necessità di “ritarare” gli INCOTERMS, soprattutto in funzione delle nuove tecniche di trasporto e dell’evoluzione dei sistemi informatici nelle transazioni economiche internazionali. L’ultima revisione di tali termini risale al 2010 (sono entrati in vigore il 1º gennaio 2011), da cui la denominazione Incoterms 2010. Le novità sono sostanzialmente i due termini introdotti: DAP – Delivery at Place e DAT – Delivery at Terminal, che analizzeremo in dettaglio nelle prossime righe.

Gli Inconterms rivestono notevole importanza nel definire le responsabilità tra acquirente e venditore in modo semplice, eliminando le ambiguità, riducendo il rischio di controversie e aiutando altresì nel definire il prezzo del bene venduto.

Come mostrato nell’immagine, le regole degli Incoterms2010 precisano il contenuto di una serie di termini commerciali, individuati ciascuno con tre lettere e in genere seguiti dal nome della città che segna il passaggio della merce e della sua responsabilità.

Incoterms2010

EXW (EXW Loaded – Franco Fabbrica)
L’acquirente si assume tutti i costi e i rischi per prelevare la merce dai locali del venditore alla destinazione desiderata. L’obbligo del venditore è quello di rendere disponibile la merce presso i propri locali (stabilimento, fabbrica, magazzino). Questo termine rappresenta obbligo minimo per il venditore, in quanto non ha l’obbligo di caricare la merce sul veicolo di prelevamento e la merce non è sdoganata. Il compratore si assume tutte le spese a partire dalla consegna.

FCA (Free Carrier – Franco Vettore)
L’obbligo del venditore è di consegnare la merce, sdoganata all’esportazione, nella custodia del vettore designato dal compratore nel luogo o il punto designato. Se nessun punto preciso è indicato dal compratore, il venditore può scegliere all’interno del luogo o l’intervallo previsto in cui il vettore deve prendere la merce in carica. Il passaggio del rischio avviene al caricamento sul mezzo di trasporto.

CPT (Carriage paid to – Trasporto pagato fino a)
Il punto di consegna per l’affidamento della merce avviene al primo vettore scelto e pagato dal venditore. Dunque il rischio di perdita o danneggiamento della merce dopo tale consegna è trasferita dal venditore al compratore. A sdoganare la merce per l’esportazione in questo caso è il venditore.

CIP (CARRIAGE & INSURANCE PAID TO – Trasporto e assicurazione pagato fino a)
Il venditore ha gli stessi obblighi del CPT, ma ha in più la responsabilità di pagare l’assicurazione contro il rischio di perdita o danneggiamento della merce durante il trasporto. Il venditore è tenuto a sdoganare la merce per l’esportazione in quanto è richiesto per ottenere l’assicurazione sulla copertura minima.

DAT (Delivered at Terminal – Reso al terminal)
Il venditore consegna e scarica la merce, assumendosene i costi, in un terminale nel porto o luogo di destinazione. Entrambe le parti devono concordare il terminal e, se possibile, un punto all’interno dello stesso in cui i rischi della merce saranno trasferirti dal venditore al compratore.

DAP (Delivered at place – Reso luogo di destinazione)
Il venditore consegna e paga il trasporto, mettendo la merce a disposizione del compratore nel luogo concordato sul mezzo di trasporto di arrivo nel luogo di destinazione. Tale merce non viene scaricata dal mezzo dal venditore, ma dal compratore.

DDP (Delivered Duty paid – Reso sdoganato)
Il venditore è responsabile della consegna della merce (non scaricata) al luogo convenuto nel paese di importazione, inclusi tutti i costi e i rischi legati al trasporto della merce da importare a destinazione così come i dazi, le imposte e le formalità doganali.

Gli Incoterms finora analizzati possono essere utilizzati per qualsiasi tipo di trasporto, ad eccezione di quello marittimo, a cui sono stati dedicate le rese FAS, FOB, CFR e CIF.

FAS (Free alongside ship – Franco lungo bordo)
Il venditore effettua la consegna mettendo la merce sottobordo della nave (ad es. su una banchina o una chiatta) designata dal compratore nel porto d’imbarco convenuto. Il trasporto sottobordo e le operazioni di consegna sono costi a carico del venditore e comunque ripartiti secondo gli usi del porto.

FOB  (Free on bord – Franco a bordo)
Il venditore effettua la consegna mettendo la merce a bordo della nave designata dal compratore nel porto d’imbarco convenuto o procurando la merce già così consegnata. Il passaggio del rischio avviene all’imbarco a bordo della nave designata dal compratore. Il trasporto e il tiraggio della merce a bordo escluso lo stivaggio, sono a carico del venditore.

CFR ( Cost & freight – Costo e nolo)
Il venditore effettua la consegna mettendo la merce a bordo della nave. Il rischio di perdita o danneggiamento viene trasferito dal venditore al compratore quando la merce passano sopra la murata della nave nel porto di imbarco. Il venditore è tenuto a sdoganare le merci per l’esportazione.

CIF ( Cost Insurance& freight – Costo assicurazione e nolo)
Il venditore ha gli stessi obblighi in CFR oltre ad essere tenuto a fornire l’assicurazione contro il rischio di perdita o danneggiamento della merce durante il trasporto. Il venditore è tenuto a sdoganare le merci per l’esportazione.  Lo scarico al porto di destinazione convenuto è a carico del compratore.

Dopo aver passato in rassegna tutti gli Incoterms2010 una domanda è lecita:

Qual è il termine di resa migliore?

Non esiste un termine migliore in assoluto, la scelta dipende da diverse variabili quali le dimensioni e la struttura aziendale, le politiche commerciali, la tipologia della merce, le caratteristiche dell’operazione e del cliente. Quello che è importante sapere è che chiaramente a seconda dell’Incoterm che sarà scelto, anche il prezzo finale delle merci sarà diverso, visto che il fornitore dovrà sostenere una spesa differente a seconda del termine stabilito.